Nella nuova puntata (short) della nostra Rubrica “Privacy al Sugo”, in cui commentiamo in linguaggio semplice e chiaro, ma si spera mai noioso (proprio come un piatto di pasta al sugo!) provvedimenti o attualità riguardanti la privacy, ci occupiamo del caso del Gruppo Facebook “Mia moglie” e del sito “Phica.eu”. In termini di violazione della privacy, cosa rischia il sito?
Vedremo che oltre ai vari reati commessi da chi posta senza consenso le foto e, in alcuni casi, di chi le commenta (questione che lasciamo però ai penalisti), essendo il sito un’attività economica sicuramente possono ravvisarsi violazioni del GDPR.
Le violazioni, nel caso in questione, sono talmente tante che è perfino difficile provare a immaginarle tutte. Si parte, ovviamente, dal trattamento di dati senza idonea base giuridica, senza il rispetto della trasparenza e dei diritti degli interessati e potremmo continuare ore.
Il sito, quindi, rischia certamente il massimo delle sanzioni e, come abbiamo già ricordato nelle puntate precedenti, anche quando le immagini ripostate e commentate erano pubbliche online, non è lecito farne un utilizzo diverso da quello della finalità per cui sono state originariamente postate. In termini più semplici, il fatto che un’immagine sia online e pubblica non significa che posso farne ciò che voglio, a maggior ragione quando l’utilizzo rischia di ledere la dignità dell’interessato.
Noi condanniamo l’accaduto, ci rattristiamo e speriamo che episodi simili possano essere utili a sensibilizzare tutti sul tema della privacy, contribuendo a creare una cultura della riservatezza e della protezione dei dati ben più consapevole e profonda di quella che percepiamo adesso, online e offline!
Insomma, se volete saperne di più non vi resta che far partire il video, di soli cinque minuti, e ascoltare il commento!
A presto con la prossima puntata!