Copia dei documenti d’identità in hotel: si o no?
Estate, fa caldo, ci sono le ferie.
Abbiamo prenotato, abbiamo fatto tutto il nostro bel viaggio, siamo arrivati in hotel.
Il personale, con gentilezza, ci chiede di dare in reception i nostri documenti mentre ci accompagnano a vedere la camera. Oppure, da qualche tempo, prima ancora di partire ci viene chiesto di inviare copia in digitale dei documenti di identità. Perchè? Per il check-in.
Tutto ok? No.
Come ha più volte ricordato il Garante Privacy, è vero che le strutture ricettive hanno obbligo di tracciare la nostra presenza. Tracciare, però, significa registrare gli estremi dei nostri documenti su un portale pubblico, mentre farne copia e magari poi conservarla è tutta un’altra storia: una storia pericolosa!
Un rapporto AGID dice che solo nel 2025, da circa 10 hotel italiani, sono state sottratte circa 70 mila copie di documenti di identità, immessi poi sul dark web dove vengono venduti anche a 35 dollari l’uno.
Con questi, un malintenzionato può aprire conti corrente, attivare SIM telefoniche o fare molte altre cose, non lecite, a nostro nome.
Per questo, è importante assicurarsi che le strutture ricettive non facciano copia dei nostri documenti o, se non vogliamo litigare con il personale che annaspa nel lavoro (in fondo, siamo in vacanza!), pretendere che li distruggano in modo sicuro immediatamente dopo averli registrati (tenendo, però, a mente che è molto difficile avere riscontro di questa circostanza).
A presto!
