Artificial Intelligence Act (Reg. (UE) 1689/2024
Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act)
Cosa Sapere e Come Conformarsi
Il Regolamento (UE) 2024/1689, meglio noto come AI Act, rappresenta il primo quadro normativo a livello mondiale dedicato all’intelligenza artificiale (IA). Approvato dal Parlamento Europeo il 14 giugno 2024, il regolamento si propone di armonizzare le regole sull’uso dell’IA nell’Unione Europea, promuovendo un utilizzo etico e responsabile della tecnologia, salvaguardando i diritti fondamentali e sostenendo l’innovazione. Ecco gli aspetti principali, con un focus specifico sugli obblighi dei deployer e sui sistemi IA per finalità generali.
Perché Conformarsi?
Conformarsi al Regolamento 1689/2024 è essenziale non solo per evitare le pesanti sanzioni economiche (fino a 30 milioni di euro o il 6% del fatturato globale), ma anche per preservare la reputazione aziendale e costruire un rapporto di fiducia con clienti e partner. Ignorare la normativa può esporre le aziende a rischi legali, blocchi operativi e danni reputazionali difficilmente recuperabili.
Principali Categorie Regolamentate
Il Regolamento classifica i sistemi di IA in base al rischio associato al loro utilizzo:
- Sistemi IA vietati: Include tecnologie che rappresentano una minaccia per i diritti fondamentali, come il social scoring da parte delle autorità pubbliche (art. 5).
- Sistemi IA ad alto rischio: Questi sistemi, elencati negli allegati III e IV del Regolamento, includono applicazioni critiche in settori come:
- Sanità: Sistemi diagnostici automatizzati che assistono i medici.
- Risorse Umane: Algoritmi utilizzati per il reclutamento o la valutazione delle performance.
- Finanza: Modelli per l’analisi creditizia e la concessione di prestiti.
- Infrastrutture critiche: Sistemi di gestione del traffico o dell’energia.
Gli obblighi per questi sistemi sono particolarmente stringenti e includono la valutazione continua dei rischi, l’adozione di misure di sicurezza, la trasparenza verso gli utenti e il monitoraggio post-market.
- Modelli di IA per finalità generali (GPAI): Un’aggiunta significativa introdotta dal Regolamento è il riferimento ai modelli di IA per finalità generali, come i grandi modelli linguistici (es. GPT). Questi sistemi, spesso integrati in applicazioni più ampie, devono essere progettati rispettando requisiti di trasparenza, sicurezza e affidabilità, indipendentemente dal contesto specifico di utilizzo.
Obblighi Specifici per i Deployer
I deployer, ovvero coloro che implementano o utilizzano sistemi IA nel contesto UE, hanno una serie di responsabilità fondamentali:
- Valutazione dei rischi: Prima di implementare un sistema IA, è necessario effettuare una valutazione approfondita dei rischi per i diritti e le libertà fondamentali degli individui (art. 9).
- Trasparenza verso gli utenti: Informare in modo chiaro gli utenti finali sulle funzionalità e sui limiti del sistema (art. 13). Per esempio, chatbot e modelli di assistenza devono dichiarare che non sono esseri umani.
- Sorveglianza post-market: Monitorare continuamente il funzionamento del sistema per identificare e correggere eventuali problematiche emergenti (art. 61).
- Protezione dei dati: Garantire che il sistema rispetti le normative europee sulla protezione dei dati, in particolare il GDPR.
- Collaborazione con le autorità: Fornire accesso ai registri e ai dati tecnici, qualora richiesto, per dimostrare la conformità del sistema IA (art. 62).
Tempistiche di Entrata in Vigore dell’AI Act
Il Regolamento (UE) 2024/1689 prevede un’implementazione graduale delle sue disposizioni per consentire agli operatori economici e alle autorità nazionali di adeguarsi. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 14 giugno 2024, l’AI Act entrerà formalmente in vigore il 20 gennaio 2025, con una finestra di 30 mesi prima dell’applicazione completa di alcune sezioni specifiche.
Nello specifico:
- Sistemi IA ad alto rischio: Gli obblighi relativi alla conformità tecnica e al monitoraggio post-market diventeranno pienamente operativi entro il luglio 2025, concedendo il tempo necessario per implementare i processi di certificazione.
- Modelli IA per finalità generali (GPAI): I requisiti per la trasparenza e l’adozione di misure preventive si applicheranno gradualmente a partire dal gennaio 2026, con scadenze specifiche per garantire conformità nei diversi settori industriali.
- Sanzioni e monitoraggio: Le autorità competenti, incluse quelle designate per la sorveglianza e il controllo, avranno fino al dicembre 2025 per stabilire i meccanismi operativi di enforcement.
Queste scadenze riflettono la necessità di un equilibrio tra l’urgenza di regolamentare e il tempo necessario per garantire una transizione sostenibile per le aziende coinvolte.
Come Prepararsi alla Conformità
Per garantire la conformità al Regolamento, le aziende devono intraprendere una serie di azioni:
- Mappatura dei sistemi IA: Identificare e classificare i sistemi IA utilizzati, compresi quelli integrati da fornitori terzi.
- Audit di conformità: Valutare i sistemi esistenti rispetto ai requisiti normativi.
- Formazione interna: Educare i dipendenti sui principi del regolamento e sulle migliori pratiche per l’utilizzo dell’IA.
- Collaborazione con esperti: Coinvolgere consulenti legali e tecnici per sviluppare un approccio strategico alla compliance.
Conclusioni
Il Regolamento (UE) 2024/1689 stabilisce un quadro normativo chiaro e armonizzato per l’intelligenza artificiale in Europa, promuovendo innovazione e sicurezza. Conformarsi è un impegno che richiede pianificazione e risorse, ma garantisce alle aziende un vantaggio competitivo nel lungo termine.
Per ulteriori dettagli, il testo completo è disponibile sul sito ufficiale dell’Unione Europea
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